Description
Il Libro
Il volume propone un itinerario turistico che esalta la matrice essenzialmente greca del territorio calabrese del versante jonico reggino compreso tra le due antiche repubbliche di Rhegion e Lokroi, culla della Megàli Hellàda ed erede di straordinari gioielli culturali, fisici ed immateriali. Infatti, oltre alle rilevanze architettoniche e, più in generale, artistiche, l’area custodisce dei tesori “da parlare”: le parole e le espressioni idiomatiche della comunità di lingua minoritaria dei Greci di Calabria, la cui jenìa ci rimanda all’VIII secolo a. C. Tale straordinario valore aggiunto, custodito all’interno della cosiddetta ‘isola ellenofona’, ovvero nei centri che si affacciano sulla maestosa fiumara Amendolea ed in alcuni rioni della città di Reggio – il primo dei centri presentati nel testo – è qui affidato alla scrittura per rispondere alla volontà di offrire un contributo alla tutela e valorizzazione di una lingua antica da più parti giudicata in via di estinzione, eppure ancora viva. La descrizione del territorio, infatti, strutturata per vallate, è in greco-calabro, con testo a fronte in lingua italiana.
La visita ai vari centri ricadenti, ai sensi dell’art. 3 della legge nazionale di tutela n. 482/99, nell’area grecanica propriamente detta, offre lo spunto per focalizzare l’attenzione sulle sue ricchezze: peculiarità paesaggistico-ambientali, arte, architettura, tradizioni e rituali, impianti abitativi dei borghi, storia e leggende, letteratura e poesia, arti e mestieri, gastronomia, canto, musica e danza, saranno “vissuti” come esperienza unica e indimenticabile in una full immersion negli intensi colori, profumi e sapori dei luoghi, la cui storia è narrata a partire dai miti, enfatizzati poiché affascinante quintessenza della loro cultura. Una sezione monografica è dedicata all’artigianato, in particolare all’arte della tessitura della ginestra, la cui descrizione, fin dalla fase della raccolta degli arbusti, è affidata ad un ipotetico dialogo con un’anziana signora. Alla fine del testo, il lettore potrà trovare i proverbi e le metafore dell’area ed un frasario che racchiude alcune espressioni utili alla comunicazione in lingua.
Parole greche come souvenir, ovvero come porgere al turista l’opportunità di compiere un indimenticabile viaggio che dall’antica Rhegion si muove attraverso i magici sentieri che conducono ai borghi dell’entroterra, dalle tinte che a tratti si fondono con i colori di un paesaggio impreziosito dai monumenti naturali e profumato dalle piante selvatiche, dai bergamotti e dai gelsomini, incastonati sotto il maestoso ‘mantello’ dell’Aspromonte e con lo sguardo rivolto verso la costa, che si spinge fino alla dirimpettaia Sicilia con il suo ‘Mungibèddhu’, così spesso rilucente dei bagliori delle colate laviche e, di stagione in stagione, del manto di neve. Parole greche come souvenir, ovvero come porgere al turista l’opportunità di portare con sé, al proprio rientro, dei “pensieri” davvero speciali: pensieri che diventano parole, i significanti della grecità calabrese, “pezzi unici” di storia e di cultura, contribuendo in tal modo a diffondere la conoscenza del territorio e del suo straordinario patrimonio nel resto d’Italia e all’estero.







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