Memorie incise di un viaggiatore olandese M. C. Escher nella Calabria Greca


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Nel 1930 Maurits Cornelis Escher percorse la Calabria in compagnia di tre amici, intellettuali e artisti: Giuseppe Haas Triverio, Robert Schiess e Jean Rousset. Ciascuno di loro trovò in questo viaggio materia per la propria produzione e per la propria ricerca.

Viaggiarono in treno e in corriera, spostandosi poi a piedi verso le zone più interne della regione.

Dedicarono diversi giorni all’area ellenofona, scoprendo una terra affascinante e molto diversa da quella visitata nel Grand Tour degli altri viaggiatori europei. Escher riempì i suoi fogli di disegni, schizzi e appunti. Produsse, in seguito, varie incisioni dei paesaggi calabresi incontrati; anche in altri suoi lavori più tardivi sono rintracciabili particolari e descrizioni presenti nei suoi “appunti calabresi”.

Questo libro racconta il viaggio di Escher in Calabria, attraverso due forme di scrittura molto diverse tra di loro: la narrazione e l’approfondimento scientifico.

Notizia sul nuovo serpente si fonda sui pochi appunti disponibili dell’agenda di viaggio e sulle foto scattate in quei giorni. Maggiori dettagli, grazie ai racconti dello stesso Escher nella vecchiaia, sono rintracciabili nei giorni in cui l’artista visitò l’area ellenofona: gli aneddoti e alcuni avvenimenti restarono vividi nella sua memoria.

Disegni e visioni di Maurits Cornelis Escher nella Calabria greca è, invece, un saggio scientifico.

Anch’esso frutto di ricerca sui pochi materiali disponibili. Il profilo biografico dell’artista, con particolare riferimento ai giorni del suo viaggio calabrese, è dettagliato sulla base delle fonti consultabili. Il commento alle sue immagini – quelle più evidentemente riferibili al viaggio del 1930, così come quelle ad altro soggetto, ma in cui compaiono “particolari” disegnati in Calabria (un insetto, una pianta, un paesaggio…) – rivela come Escher maturò in questo tour calabrese elementi per la propria riflessione e per il proprio percorso artistico successivi.

Prima e seconda parte del volume sono indipendenti l’una dall’altra. Eppure si completano: sono, insieme, il racconto dell’immaginario di un grande artista.

MC Escher - Memorie Incise di un Viaggiatore Olandese - Mediati - Pazzano - Volume Completo Finale

Description

Il Libro

Nel 1930 Maurits Cornelis Escher percorse la Calabria in compagnia di tre amici, intellettuali e artisti: Giuseppe Haas Triverio, Robert Schiess e Jean Rousset. Ciascuno di loro trovò in questo viaggio materia per la propria produzione e per la propria ricerca.

Viaggiarono in treno e in corriera, spostandosi poi a piedi verso le zone più interne della regione.

Dedicarono diversi giorni all’area ellenofona, scoprendo una terra affascinante e molto diversa da quella visitata nel Grand Tour degli altri viaggiatori europei. Escher riempì i suoi fogli di disegni, schizzi e appunti. Produsse, in seguito, varie incisioni dei paesaggi calabresi incontrati; anche in altri suoi lavori più tardivi sono rintracciabili particolari e descrizioni presenti nei suoi “appunti calabresi”.

Questo libro racconta il viaggio di Escher in Calabria, attraverso due forme di scrittura molto diverse tra di loro: la narrazione e l’approfondimento scientifico.

Notizia sul nuovo serpente si fonda sui pochi appunti disponibili dell’agenda di viaggio e sulle foto scattate in quei giorni. Maggiori dettagli, grazie ai racconti dello stesso Escher nella vecchiaia, sono rintracciabili nei giorni in cui l’artista visitò l’area ellenofona: gli aneddoti e alcuni avvenimenti restarono vividi nella sua memoria.

Disegni e visioni di Maurits Cornelis Escher nella Calabria greca è, invece, un saggio scientifico.

Anch’esso frutto di ricerca sui pochi materiali disponibili. Il profilo biografico dell’artista, con particolare riferimento ai giorni del suo viaggio calabrese, è dettagliato sulla base delle fonti consultabili. Il commento alle sue immagini – quelle più evidentemente riferibili al viaggio del 1930, così come quelle ad altro soggetto, ma in cui compaiono “particolari” disegnati in Calabria (un insetto, una pianta, un paesaggio…) – rivela come Escher maturò in questo tour calabrese elementi per la propria riflessione e per il proprio percorso artistico successivi.

Prima e seconda parte del volume sono indipendenti l’una dall’altra. Eppure si completano: sono, insieme, il racconto dell’immaginario di un grande artista.

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